Cenni di storia.
Distrutta più volte, prima dai longobardi poi dal Cardinale Albornoz nel 1300, i suoi cittadini hanno saputo trovare sempre nuove risorse per ricostruire e crescere, puntando sulla valorizzazione delle proprie risorse e su un’innato senso di ospitalità.
Persone e opere.
La storia più recente di Forlimpopoli è legata a due illustri personaggi, molto diversi tra loro. Il primo è il rinomato brigante Stefano Pelloni detto il Passatore che fece irruzione nel Teatro Verdi, all’interno della splendida Rocca che domina il centro storico, così come ricordato dall’epigrafe di Olindo Guerrini: “La sera del 25 gennaio 1851, Stefano Pelloni detto il Passatore, guidando una masnada di ladri invase la città e in questa sala decretò impunito taglie e ricatti, consacrando al riso ed alla vergogna la viltà dei governi non consentiti dal popolo libero e cosciente”. Il secondo è Pellegrino Artusi, il codificatore della buona cucina italiana, al quale Forlimpopoli diede i natali e il gusto della sperimentazione culinaria, nato dai profumi di spezie respirati nella bottega paterna. “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, pubblicato per la prima volta più di cent’anni fa a spese dell’autore, rimane l’opera che ha unificato l’Italia dal punto di vista gastronomico, facendo di Forlimpopoli un punto di riferimento per i buongustai di tutto il mondo.
La Rocca.
Maestoso castello di forma trapezoidale, edificato dall'Albornoz all'inizio del 1300 e completato in seguito da Pino Ordelaffi e Caterina Sforza. Ha possenti mura di cinta e quattro bastioni circolari agli angoli; sul lato meridionale si apre un'uscita sul fossato, dove un tempo trovava posto il ponte levatoio.
Museo Archeologico civico.
Situato nei sotterranei della Rocca, è uno dei più importanti musei dell'Emilia Romagna per il periodo romano. Vi sono conservati splendidi mosaici, sculture, manufatti in bronzo e vetro che testimoniano l'origine romana della città, fondata probabilmente intorno al 132 a.C. dal console Popilio Lenate, al quale la città deve il proprio nome (Forum Popilii).
Chiesa dei Servi.
In via Andrea Costa venne edificata nei primi anni del '500 questa suggestiva chiesa dall'aspetto slanciato, con il caratteristico e grandioso torrione. All'interno è conservata una pala dell'Annunciazione dipinta nel 1533 da Marco Palmezzano, allievo di Melozzo da Forlì, e uno splendido organo del '500 ancora funzionante.

EVENTI DA NON PERDERE

Festa Artusiana
Ogni anno a fine giugno, il centro storico di Forlimpopoli si trasforma per una settimana in Artusopoli, una città da scoprire e gustare, con spettacoli, mostre, eventi e manifestazioni ispirati dalla migliore tradizione gastronomica nazionale e internazionale.

Segavecchia
Forlimpopoli saluta l’arrivo della primavera con una coloratissima festa che coinvolge adulti e bambini. Carri allegorici, stand gastronomici, musica e danze animano le vie del centro, con l’evento centrale del propiziatorio taglio della “vecchia”, un fantoccio di cartapesta, pieno di dolciumi e giocattoli per i più piccoli.