Crocevia di scambi e pellegrinaggi. Terra di passaggio tra Romagna e Toscana, ha svolto nei secoli un'importante funzione di snodo: qui si trova il valico di Montecoronaro, detto del "trivio" perché vi convergevano la via che dalla valle del Savio portava a Roma, la via che veniva da Montefeltro e quella che intersecava le altre due.Queste montagne erano anche vie di transito per i fedeli che percorrevano la Via dei Romei per raggiungere i luoghi di culto, lungo tracciati radicati nella tradizione. Cenni di storia. Nel 987 San Romualdo fondò l'abbazia di San Michele Arcangelo (incorporata nel 1511 nell'Eremo di Camaldoli), primo nucleo dal quale nascerà il borgo medievale di Verghereto, che conserva ancora la tipica struttura urbanistica del periodo, malgrado molti edifici appaiano rifatti. Nei primi anni del 1400 questo territorio passò dal dominio dei Guidi di Bagno a quello della Repubblica Fiorentina, alle cui vicende rimarrà legato fino al 1860, restando poi sotto l'amministrazione fiorentina fino al 1923, anno di passaggio all'attuale provincia. Balze. Splendida località di villeggiatura dove il fascino del paesaggio si sposa con una spiccata vocazione al turismo di qualità e interessanti opere da scoprire. Come quelle conservate nella Chiesa di S. Maria Assunta: una Madonna col Bambino (statua in terracotta policroma di Giovanni di Andrea della Robbia databile intorno al 1530) e una notevole pala d'altare (della bottega di Benedetto Buglioni a cavallo tra 1400 e 1500), dedicata alla Madonna e a un prodigio miracoloso avvenuto nel 1494, ancor oggi celebrato il 17 luglio. I dintorni. Prima tappa, d'inverno o d'estate, è il Monte Fumaiolo dalle cui falde nasce in un bosco di faggi il Tevere, "fiume sacro ai destini di Roma"; nello stesso massiccio alle pendici del monte Castelvecchio, prende vita anche il Savio, che percorre la Romagna fino al mare Adriatico.Dalle Balze è possibile fare una passeggiata fino all'antico Eremo di San Alberico, lungo la mulattiera fatta sistemare dal Granduca Leopoldo di Toscana per grazia ricevuta. Qui sgorga una sorgente d'acqua limpida, fatta scavare dal santo taumaturgo per curare un bue; ancora oggi le si attribuiscono speciali virtù.A pochi chilometri da Verghereto si trova Alfero, con il torrione dell'antico Castello e il Monastero della Cella, oltre a numerosi resti e tracce di castelli testimoni di episodi e contese, in un territorio da conoscere in ogni sua sfaccettatura. Ferragosto vergheretino A Verghereto si festeggia l'estate con musica, balli, concerti, gare di tombola e la tradizionalegrande cena in piazza per gustare i sapori della montagna. La sera prima di ferragosto è di scena il "tortello", in una sagra dedicata a questo piatto tipico della zona, preparato dalle massaie, fritto o sulla lastra. Palio dei somari Si svolge ogni agosto ad Alfero, questa particolare rassegna paesana in chiave goliardica del Palio di Siena. Protagonista è il somaro, parente povero del cavallo, per uno spettacolo originale e coinvolgente. Fanno da cornice eventi di musica e spettacolo, intrattenimenti e stand gastronomici. |